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UN NUOVO PROGETTO DEL CENTRO PER LE VITTIME
Violenze domestiche:
come riconoscerle, come difendersi
Dopo il percorso pubblico di informazione e prevenzione sulle truffe,
il Centro per le Vittime sta programmando le scadenze relative al nuovo
progetto approvato e finanziato dai fondi regionali per il Volontariato.
Anche questa volta si tratta di un tema tristemente diffuso e che spesso
si presenta con toni di drammaticità e contorni spesso molto confusi:
le violenze domestiche. Perché al plurale?
Al plurale, perché le situazioni che ci si presentano non sono
uguali, ma testimoniano una realtà quanto mai varia e diversificata:
vera e propria violenza fisica, minacce, sopraffazione psicologica, stato
di intimidazione, restrizione di libertà, coercizione sessuale
si alternano e si sovrappongono tra di loro.
Al plurale, perché lo stato d’animo della donna che chiede
aiuto è sempre diverso: a volte si decide a cercare sostegno quando
arriva al punto massimo di esasperazione, quando vuole troncare e basta;
altre volte si rende conto di essere entrata in una spirale perversa,
che la comprime fortemente, ma ancora vorrebbe recuperare un rapporto
positivo; tutte le volte è portatrice di angosce, dubbi e paure
su come affrontare la situazione nel migliore dei modi.
Se infinite sono le modalità in cui si manifesta la violenza, se
molteplici sono gli stati d’animo con cui viene affrontata, altrettanto
diversificate risultano le possibilità di ascolto e di aiuto sempre
partendo dal presupposto che solo alla donna compete la scelta di come
gestire la situazione in cui si trova e che qualunque sia questa scelta
ha il diritto di essere rispettata e sostenuta.
Purtroppo, ancora oggi, ci rendiamo conto di come solo una minima parte
di questa realtà emerga ed è per questo che abbiamo valutato
indispensabile uscire noi allo scoperto, proponendo un percorso di informazione
e di approfondimento che possa raggiungere chiunque si trovi a vivere
una realtà del genere. In prima persona, chi ancora si tormenta
nel cercare una soluzione tra mille dubbi e mille problemi; indirettamente
a sostegno di chi, amico o parente, si trova ad essere in qualsiasi modo
coinvolto o testimone di violenze nascoste nelle mura di casa.
Su questo progetto abbiamo voluto fortemente coinvolgere i Comuni convenzionati
e tutti i servizi pubblici e le associazioni private che, a vario titolo,
si occupano di questi temi fornendo strumenti di aiuto e sostegno alle
separazioni, alle mediazioni, ai conflitti familiari in genere. Finora
il progetto ha comportato incontri di formazione per i volontari del Centro;
a Settembre vi sarà un’ulteriore fase di formazione e aggiornamento
rivolta anche agli operatori dei servizi pubblici. Tra Ottobre e la fine
di Novembre si terranno incontri pubblici con la partecipazione di relatori
qualificati che tratteranno i diversi aspetti della fenomenologia delle
violenze domestiche, compresi quelli di natura legale e psicologica.
In attesa di definire esattamente le date e i relatori, che saranno comunicati
tempestivamente sui notiziari e con appositi depliant, possiamo qui anticipare
le collaborazioni già attivate con lo scopo di realizzare incontri
di facile approccio e il più possibile coinvolgenti: Università
di Bologna, Dipartimento di Criminologia, AUSL, Servizi sociali comunali,
UDI, Centro per le Famiglie, CEDIM, Casa delle donne per non subire violenza,
ASPIC, Ass. Mosaico, Medici, Giornalisti, Scrittori, Attori e Registi
che abbiano trattato professionalmente il tema.
Contiamo che possa essere un’utile occasione per favorire il coinvolgimento
di tutti su di una questione che ci pare di cultura civile ancor prima
che di solidarietà.
p. il Centro per le Vittime
Gianni Devani
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